Modello 231 wp-admin-garden 22 Aprile 2026

Modello 231

Contesto normativo

Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un sistema di responsabilità amministrativa degli Enti, tra cui le società di capitali – per taluni reati commessi da amministratori, dirigenti o dipendenti nell’interesse o a vantaggio dell’Ente stesso.


Il Modello Organizzativo adottato

Concerto Contact Center ha adottato un proprio Modello Organizzativo, oggetto di continui aggiornamenti, in linea con le evoluzioni normative, organizzative e di business e con lo scopo di costruire un sistema strutturato e organico di principi guida, di procedure operative e di altri presidi specifici.

Il Modello Organizzativo è ispirato a criteri di sana gestione aziendale e volto a prevenire la commissione dei reati previsti dal D. Lgs. 231/2001, nonché a tutelare gli interessi degli stakeholder rilevanti per le Società stesse.
Il Modello è composto da una Parte Generale e da una Parte Speciale. Nella Parte Generale vengono descritti, declinandoli nella specifica realtà aziendale delle Società, i contenuti esplicitamente richiesti dal D. Lgs. 231/2001, (es. la norma, la governance della Società, l’Organismo di Vigilanza, le attività di formazione/informazione, il sistema sanzionatorio, etc.), il sistema integrato di controllo interno e gestione dei rischi della società (es. processo di risk management integrato, Sistema Normativo Aziendale, Codice Etico e Politiche di Gruppo, Sistema di Governo Societario).
Nella Parte Speciale, invece, vengono delineate le diverse fattispecie di “reato presupposto” che sono concretamente e potenzialmente rilevanti in un’azienda.
Nel Modello Organizzativo 231 adottato dalla Società assumono inoltre un rilievo significativo le tematiche della sostenibilità, in linea con l’attuale indirizzo strategico della Società e in considerazione delle correlazioni e sinergie presenti tra le stesse e il D. Lgs. 231/2001.
Il Modello Organizzativo 231 costituisce uno strumento che, attraverso l’individuazione di specifici presidi di controllo che permettono di prevenire la commissione dei reati riconducibili al D. Lgs. 231/2001, contribuisce altresì a supportare le Società nella realizzazione dei temi materiali definiti dalla stessa nell’ambito degli 8 Pilastri di Sostenibilità che concorrono al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

L’organismo di Vigilanza

La Società ha nominato un Organismo di Vigilanza, costituito da tre membri e che risulta così composto: due membri sono stati individuati in professionisti esterni alle Società e un membro è stato individuato tra i responsabili di funzione nell’ambito del Gruppo Poste Italiane. L’Organismo di Vigilanza ha il compito di vigilare sull’osservanza delle prescrizioni del Modello Organizzativo, di verificare la loro reale efficacia e di valutare la necessità di eventuali aggiornamenti. La durata in carica dell’Organismo di Vigilanza è di tre anni.